Tra disegni, canzoni e libertà
Borgo Ticino (Novara)
Introduzione al progetto
Dopo un mio viaggio ad Orgosolo, in Sardegna, si sviluppò in me l’idea di proporre ai miei studenti la realizzazione di alcuni murales, con l’obiettivo di trasformare il centro storico di Borgo Ticino, sede dell’istituto scolastico, in un vero e proprio percorso artistico e culturale, capace di unire arte, musica e memoria storica.

Il concept: la libertà raccontata dai cantautori
Il tema centrale del progetto è “La libertà raccontata dai cantautori”, l’Inno alla libertà di Fabrizio De Andrè il leitmotiv comune.
Ogni murale è ispirato a un brano musicale e traduce visivamente i significati profondi dei testi, creando un dialogo tra:
- arte visiva
- musica d’autore
- interpretazione personale degli studenti
Un progetto didattico multidisciplinare

Il progetto ha coinvolto tutte le classi della scuola secondaria di primo grado, sviluppandosi nel corso di più anni attraverso un approccio interdisciplinare:
- Italiano e religione: analisi dei testi, studio degli autori, recensioni e interviste creative
- Musica: studio delle canzoni e delle strutture musicali
- Arte e immagine: realizzazione dei bozzetti e progettazione visiva
- Tecnologia: supporto alla realizzazione pratica
Gli studenti hanno partecipato attivamente a ogni fase, diventando protagonisti di un percorso educativo completo e coinvolgente.
Dalla progettazione alla realizzazione dei murales
Dopo una fase iniziale di studio e progettazione, sono stati selezionati i 13 bozzetti più significativi, destinati a diventare murales.

Il numero 13 non è casuale: rappresenta un importante riferimento simbolico per la comunità locale, legato alla memoria della strage avvenuta il 13 agosto 1944.
Ho pensato di realizzare le opere in ceramica, materiale che ci ha consentito di lavorare in aula di arte, indipendentemente dalla condizioni atmosferiche esterne, utilizzando:
- piastrelle in biscotto bianco formato 20×20 cm
- pigmenti ceramici colorati
Ogni opera è composta da 48 piastrelle, per una dimensione complessiva che rende ogni pannello un elemento visivo forte e riconoscibile nel tessuto urbano.
Dopo aver dipinto le piastrelle a scuola, le stesse sono state sottoposte ad un processo di doppia cottura e cristallinatura presso il forno del ceramista Calcaterra a Cameri.

Il ruolo del territorio e delle istituzioni
Il progetto è stato possibile grazie alla collaborazione tra:
- Comune di Borgo Ticino
- Pro Loco e associazioni locali
- istituto scolastico e docenti
- ceramista Calcaterra di Cameri
Le istituzioni hanno sostenuto economicamente l’iniziativa, finanziando materiali e lavorazioni, mentre l’amministrazione comunale ha provveduto all’installazione dei murales lungo le vie principali del centro storico. L’inaugurazione ufficiale, avvenuta il 25 aprile, ha rappresentato un momento simbolico di grande valore, rafforzando il legame tra il tema della libertà e la memoria collettiva.

Un percorso urbano tra arte e memoria
I murales sono collocati lungo un itinerario che attraversa:
- via Santa Caterina
- via Castellazzo
- la piazza della chiesa
Questo percorso crea una vera e propria esperienza immersiva, in cui cittadini e visitatori possono vivere un viaggio tra musica, arte e storia.
Valore educativo e sociale del progetto
Il progetto Murales rappresenta un esempio concreto di:
- didattica attiva e inclusiva
- valorizzazione del territorio
- partecipazione della comunità
- integrazione tra arte, musica e storia

Ogni studente, indipendentemente dalle proprie abilità di base, ha contribuito alla realizzazione di una parte dell’opera, sviluppando senso di responsabilità, creatività e appartenenza.
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