Cube Orange alla Confluence di Lione

C’è un cubo arancione nell’area della Confluence a Lione.

Lione
Cube Orange
Il progetto del Cube Orange è dello studio parigino Jakob+MacFarlane Architects e fa parte degli interventi urbanistici di riqualificazione del vecchio porto di Lione sulla sponda del fiume Saône, in un punto chiamato Confluence perchè proprio qui la Saône confluisce nel Rodano.
Cube Orange

Questa zona portuale era costituita da capannoni, come la Sucrière, les Douanes, les Salins, la Capitainerie, che architetti e paesaggisti hanno reinterpretato, offrendo nuovi spazi sostenibili, architetture all’avanguardia e molto verde.
Cube Orange

Il Cube Orange è progettato su una maglia regolare (29 x 33m) fatta di pilastri in cemento su 5 livelli. Presenta una facciata leggera sulla quale è sovrapposta un’ulteriore facciata perforata con patterns pixelati che riproducono il moto del fiume. Il colore arancione rappresenta simbolicamente la vernice al minio, un colore industriale utilizzato per le zone portuali.
“Il tutto aspira a riprodurre il moto fluido del fiume Saône con materiali di ultima generazione, pannelli di alluminio digitalizzati perforati al laser e finiti con speciali termolaccature” affermano i progettisti.   
Jakob + MacFarlane hanno lavorato con una serie articolata di pieni e vuoti, sottraendo massa all’edificio attraverso tre volumi tronco-conici su tre livelli: all’angolo della facciata, sul tetto e alla quota del piano d’ingresso. Un modo creativo per dilatare lo spazio interno, per rispondere alle necessità di luce, ventilazione e per offrire viste inconsuete verso l’esterno.  “Queste perturbazioni” spiegano infatti i progettisti “producono spazi altamente dinamici e relazioni tra l’edificio e i suoi utenti”.
Lione
Cube Orange

Il cubo cambia continuamente geometria a seconda della posizione dello spettatore. All’ultimo livello vi è una grande terrazza da cui si può ammirare il panorama su tutta Lione, la Fourvière e la Confluence.

Il Cube Orange è la nuova sede dello showroom  RBC Mobilier, un’azienda francese sensibile all’interazione con il mondo dell’architettura contemporanea al punto da affidare la progettazione di  ogni suo negozio a grandi progettisti, come Philip Starck, Antonio Citterio, Piero Lissoni, Jean Nouvel e, in questo caso, Jakob+MacFarlane. 
Il risultato è un volume colorato e vivace, che ha conferito nuova energia vitale al paesaggio portuale ed al quartiere dei docks.

A poca distanza, opera degli stessi progettisti, sorge il cube vert.

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Vi consiglio di portare con voi la guida completa di Lione 

9 agosto 2020

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©UNA GOCCIA DI COLORE

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Luisa Bernasconi

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