Viganella si trova in Valle Antrona, nella provincia di Verbano Cusio Ossola.
Dal 2016 fa parte, con la vicina Seppiana, del Comune di Borgomezzavalle. A Viganella vivono circa 200 persone.
Su una parete della seicentesca Parrocchiale della Natività di Maria Vergine c’è una meridiana molto interessante: guardandola attentamente si possono notare due scritte che precedono e seguono il momento del solstizio d’inverno: SINE SOLE.
Detto così sembrerebbe che Viganella non abbia propriamente le caratteristiche per attrarre grandi folle di turisti, considerando il freddo ed il buio del lungo inverno. Ed invece negli ultimi anni il piccolo paese di montagna si è trasformato in un vero e proprio fenomeno mediatico. Volete sapere perchè?
Nel 1999, nel corso di alcuni lavori riguardanti la meridiana della Chiesa, l’allora sindaco Pier Franco Midali e l’architetto Giacomo Bonzani ebbero un’idea grandiosa: uno specchio che, posto sulla montagna alle spalle del paese, riflettesse la luce del sole e la proiettasse sulla piazza. E così, dopo molti studi, con il coinvolgimento dell’ingegnere Emilio Barlocco, docente presso l’Università di Genova, il 17 dicembre 2006 venne installato su un pendio della montagna uno specchio solare di 40 metri quadrati, in lastre di acciaio inox mirror lucidate meccanicamente e sorretto da uno stelo metallico ancorato al suolo tramite un basamento in cemento armato. Collegato ad una centralina, lo specchio ruota seguendo il movimento del sole che riflette i suoi raggi in direzione della valle, illuminando una porzione di piazza comunale per almeno 6 ore al giorno.
Dopo il 2 febbraio lo specchio viene disattivato.
passarono due giornate osservando l’impianto di Viganella per comprenderne il funzionamento e la tecnologia ed estesero l’idea in territorio scandinavo. La RAI scelse Viganella per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia ed il comune andaluso di Huelva si gemellò con Viganella per associare e contrapporre il paese montano senza sole alle splendenti spiagge della Costa de la Luz.
Passeggiando per il borgo costituito da caratteristiche case con i muri in pietra a spacco ed il tetto in piode, oltre a tantissimi meravigliosi gatti, ho trovato anche tanti altri piccoli specchi, forse posizionati in modo da catturare qualche riflesso dallo specchio sulla montagna e permettere alla neve di sciogliersi, almeno un po’. Davvero poetico e magico!
COME ARRIVARE A VIGANELLA
DOVE MANGIARE A VIGANELLA
27 febbraio 2021
TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI
©UNA GOCCIA DI COLORE
![]()













