A pochi chilometri dal centro di Copenaghen, sulla punta meridionale dell’isola di Amager, Dragør è un piccolo borgo marinaro capace di conservare intatta l’atmosfera della Danimarca di un tempo. Le sue strade acciottolate attraversano un tessuto urbano raccolto e armonioso, composto da case basse dipinte nelle calde tonalità del giallo, finestre incorniciate di scuro e caratteristici tetti in paglia.
E’ un antico borgo di pescatori, facilmente raggiungibile da Copenhagen, anche in bicicletta. Passeggiare tra i suoi vicoli fiancheggiati da casette gialle con i tetti di paglia è stato per me molto emozionante, un luogo fuori dal tempo affacciato sul Baltico.

Le vie di Dragør, di impianto medioevale, testimoniano l’appartenenza di questo borgo ad una storia antica ed i tetti di paglia, materiale oggi utilizzato nell’architettura sostenibile, ci ricordano la capacità delle popolazioni nordiche di ripararsi dal freddo con tecnologie antiche e decisamente funzionali ed ecocompatibili.

La paglia infatti è un materiale green, ovviamente sicuro per la salute umana, perché non contiene sostanze nocive. Il tetto in paglia inoltre è molto resistente e, contemporaneamente, estremamente leggero, caratteristica che consente di non avere un peso eccessivo sulla struttura portante in legno.
E’ un materiale economico che contribuisce a creare all’interno delle abitazioni un microclima favorevole, proteggendo dal caldo in estate e dal freddo e dall’umidità in inverno.
Fino al XIV secolo è stata ampiamente usata non solo nelle campagne, ma anche nelle città: tuttavia, per motivi igienici e per l’alta facilità di incendio, nei secoli successivi venne sostituita da tetti in ardesie o cotto. Resistette invece nelle campagne anche grazie all’alta disponibilità delle colture cerealicole.

La leggenda dice che alle finestre di Dragør da sempre vengono posti degli animaletti in ceramica o stoffa che, a seconda della posizione in cui vengono messi, indicano se il marinaio, padrone di casa, è in paese o in viaggio…..un segnale adottato dalle mogli, stanche delle continue assenze dei mariti…..

Al porticciolo si può pranzare, prendere un caffè o semplicemente guardare il nuovo ponte di Øresund che collega Danimarca a Svezia.

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