Dragør, il borgo dai tetti di paglia

A pochi chilometri dal centro di Copenaghen, sulla punta meridionale dell’isola di Amager, Dragør è un piccolo borgo marinaro capace di conservare intatta l’atmosfera della Danimarca di un tempo. Le sue strade acciottolate attraversano un tessuto urbano raccolto e armonioso, composto da case basse dipinte nelle calde tonalità del giallo, finestre incorniciate di scuro e caratteristici tetti in paglia.

E’ un antico borgo di pescatori, facilmente raggiungibile da Copenhagen, anche in bicicletta. Passeggiare tra i suoi vicoli fiancheggiati da casette gialle con i tetti di paglia è stato per me molto emozionante, un luogo fuori dal tempo affacciato sul Baltico.

L’architettura di Dragør racconta il passato marittimo del borgo, sviluppatosi grazie alla pesca, al commercio e alla navigazione
Una tipica facciata di Dragør

Le vie di Dragør, di impianto medioevale, testimoniano l’appartenenza di questo borgo ad una storia antica ed i tetti di paglia, materiale oggi utilizzato nell’architettura sostenibile, ci ricordano la capacità delle popolazioni nordiche di ripararsi dal freddo con tecnologie antiche e decisamente funzionali ed ecocompatibili.

tretti vicoli pedonali si aprono tra abitazioni settecentesche e ottocentesche,
Una tipica casa di Dragør

La paglia infatti è un materiale green, ovviamente sicuro per la salute umana, perché non contiene sostanze nocive. Il tetto in paglia inoltre è molto resistente e, contemporaneamente, estremamente leggero, caratteristica che consente di non avere un peso eccessivo sulla struttura portante in legno.
E’ un materiale economico che contribuisce a creare all’interno delle abitazioni un microclima favorevole, proteggendo dal caldo in estate e dal freddo e dall’umidità in inverno. 
Fino al XIV secolo è stata ampiamente usata non solo nelle campagne, ma anche nelle città: tuttavia, per motivi igienici e per l’alta facilità di incendio, nei secoli successivi venne sostituita da tetti in ardesie o cotto. Resistette invece nelle campagne anche grazie all’alta disponibilità delle colture cerealicole.

Posti gialli nel mondo
Una tipica casa di Dragør

La leggenda dice che alle finestre di Dragør da sempre vengono posti degli animaletti in ceramica o stoffa che, a seconda della posizione in cui vengono messi, indicano se il marinaio, padrone di casa, è in paese o in viaggio…..un segnale adottato dalle mogli, stanche delle continue assenze dei mariti…..

La straordinaria uniformità dei colori, dei materiali e delle proporzioni crea un paesaggio urbano intimo, semplice e profondamente suggestivo.
Una tipica casa di Dragør

Al porticciolo si può pranzare, prendere un caffè o semplicemente guardare il nuovo ponte di Øresund che collega Danimarca a Svezia.

Il porto di Dragør

20 gennaio 2020
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©UNA GOCCIA DI COLORE

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Luisa Bernasconi

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