Museo Quai Branly di Jean Nouvel

A pochi metri dalla Torre Eiffel, immerso in un rigoglioso giardino, c’è il Museo del Quai Branly, dedicato alle arti primitive ed alle civiltà non occidentali. 

Si tratta di una splendida architettura firmata Jean Nouvel ed inaugurata il 23 Giugno del 2006 dall’allora presidente Jacques Chirac, che ne era stato il committente durante il suo primo mandato. 

Architettura contemporanea Parigi
Museo Quai Branly

Il nome è semplicemente legato alla sua localizzazione: Quai Branly è infatti la strada lungo la Senna nel punto dove sorge il museo. 

Viaggiare nel rosso
Museo Quai Branly

Il giardino verticale di Patrick Blanc


Un muro vegetale riveste la facciata rivolta verso la Senna.

E’ una creazione dell’artista botanico Patrick Blanc, famoso per i suoi giardini verticali tra cui anche quello del Caixa Forum a Madrid. Per il Museo Quai Branly, Blanc ha progettato una parete verde costituita da 15.000 essenze e sviluppata su una superficie di 800 mq.

Verrete accolti in uno spazio apparentemente selvaggio: a pochi passi dalla Tour Eiffel, simbolo indiscusso di tecnologia, modernità ed occidente, improvvisamente sarete avvolti da una natura selvaggia in cui l’unica struttura artificiale è la lunga barriera di vetro, elemento  diafano tipico nelle opere di Nouvel.

Il giardino verticale di Patrick Blanc
Museo Quai Branly giardino verticale

Il giardino di Gilles Clément


Appena dopo l’ingresso, il paesaggista Gilles Clément ha ideato un rigoglioso giardino che vi farà dimenticare di essere in centro a Parigi: percorsi tortuosi, rallentamenti, alberi frondosi, essenze esotiche e canti di uccelli sono fruibili dal pubblico come luogo di incontro, meditazione, riposo, lettura, relax. 

Il Museo Quai Branly


Un rosso caldo e profondo, che costituisce la cromia principale, si alterna ad altri colori etnici nei volumi architettonici che accolgono il visitatore verso i 4 continenti da esplorare: Asia, Africa, America, Oceania.

All’interno l’esposizione è organizzata per continente, ognuno con un colore proprio che ne caratterizza lo spazio espositivo. 
Oltre alle opere sono presenti anche una serie di documenti multimediali ed un percorso per non vedenti con informazioni in Braille. Il museo è interamente accessibile per i visitatori disabili.

Sostenibilità nel Museo Quai Branly
Museo Quai Branly

La struttura occupa una superficie di 40.600 m² suddivisa in quattro edifici ed espone 3.500 oggetti provenienti da tutto il mondo e valorizzati in modo straordinario: tessuti, maschere, sculture, strumenti musicali, gioielli e totem.

I due mezzanini sospesi sopra la sala delle collezioni accolgono delle mostre temporanee.

Architettura del Museo Quai Branly di Jean Nouvel

Il Museo Quai Branly è uno degli esempi più interessanti dell’architettura contemporanea di Jean Nouvel a Parigi. L’edificio principale si sviluppa come un lungo volume sospeso, sollevato da terra attraverso una serie di pilastri che lasciano filtrare il giardino al di sotto della struttura. La facciata è caratterizzata da volumi colorati aggettanti, simili a grandi scatole sospese, che interrompono la linearità dell’edificio e ne accentuano il carattere dinamico.

Jean Nouvel ha concepito il museo come un’architettura capace di instaurare un rapporto diretto con la vegetazione circostante, evitando l’immagine tradizionale dell’edificio monumentale. Una grande parete vetrata separa il giardino dal traffico lungo la Senna, creando una sorta di filtro trasparente tra città e natura. Materiali, colori, superfici e luce contribuiscono a rendere l’insieme quasi mimetico, come se il museo fosse immerso nel paesaggio anziché semplicemente appoggiato al suolo.

Anche gli spazi interni seguono questa idea di percorso fluido: l’esposizione si sviluppa in ambienti poco convenzionali, con luci controllate, passaggi continui e una disposizione che invita il visitatore a muoversi liberamente tra le collezioni. L’architettura diventa quindi parte integrante dell’esperienza museale, mettendo in relazione opere, culture, natura e spazio contemporaneo.

Sostenibilità nel Museo Quai Branly


Ecologia, giochi di luce, sapiente uso dei materiali e dei colori, spazi verdi, sostenibilità caratterizzano questo museo: un impianto di pannelli fotovoltaici riveste le pareti verticali ed i tetti, mentre sonde geotermiche nel sottosuolo sfruttano l’inerzia termica del terreno per la climatizzazione.

Orari di apertura del Museo Quai Branly
Il Museo Quai Branly  è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 11:00 alle
19:00. Ogni giovedì, venerdì e sabato, l’orario di chiusura del museo è
alle 21:00. Il giardino apre intorno alle 9 del mattino.

Dove acquistare i biglietti per il Museo Quai Branly
Potrete acquistare i biglietti online a questo link: Museo Quai Branly Tickets

Museo Quai Branly a Parigi
Museo Quai Branly

Dove mangiare al Museo Quai Branly
Sul tetto del Quai Branly si trova un bellissimo ristorante panoramico che offre una cucina raffinata, Les Ombres, mentre al Café Jacques potrete gustare freschi prodotti di stagione.

Libri in vacanza 
Vi consiglio questo libro Museo Quai Branly Collection per conoscere il contenuto del museo. 
Se poi amate i giardini verticali o siete appassionati di giardinaggio ecco un testo di Patrick Blanc, tradotto anche in italiano: Il bello di essere pianta

Grazie per aver visitato il mio blog!

2 ottobre 2020

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©UNA GOCCIA DI COLORE

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Luisa Bernasconi

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