“Ed Argo, il fido can, poscia che visto
ebbe dopo dieci anni e dieci Ulisse,
gli occhi nel sonno della morte chiuse”.
Odissea, libro XVII
La magia di Itaca è avvolta dal mistero del mito.
Al di là della questione omerica, poco mi interessa se Ulisse sia esistito veramente. Rimane il fatto che l’Odissea è uno dei più grandi poemi nella storia della letteratura.
Quando navigando si vede il profilo di Itaca all’orizzonte, non si può fare a meno di sentire l’emozione che Ulisse avrà provato approdando alla sua isola.
Là hanno vissuto Penelope, Telemaco ed anche ….il cane Argo.

Quando sono sbarcata ho avuto la sensazione che ogni pietra ed ogni tratto di mare raccontassero la leggenda dell’eroe: qualcosa qui deve per forza essere accaduto, non può essere solo frutto di fantasia.
E il cane Argo?
L’immagine del fedele animale che aspetta il suo padrone per vent’anni e muore solo dopo averlo rivisto e riconosciuto, nonostante le sembianze da mendicante, credo che continui ad essere uno dei passi più alti sull’amore incondizionato degli animali.
Itaca è un’isola ionica e fa parte della prefettura di Cefalonia, dove c’è l’aeroporto più vicino. E’ anche raggiugibile da Igoumenitsa, da Lefkada o da Patrasso con il traghetto.
E’ montuosa, scarsamente abitata e ricoperta da una fitta macchia mediterranea.
Non è tra le isole greche più frequentate dai turisti, ma è sicuramente la più selvaggia tra le ioniche e quindi consigliata a chi ama una vacanza a contatto con la natura, il mare trasparente e poca vita notturna.
Cosa vedere a Itaca
Il capoluogo è Vathi, dove ci sono negozi, minimarket, ufficio postale e molti ristoranti. Da visitare a Vathi il Museo archeologico, con reperti dall’età micenea a quella romana.
Frikes conserva il sapore dei villaggi ionici, ha un grazioso porticciolo ed è il punto di partenza di numerosi percorsi di trekking.
Nella piazza di Stavros invece si erge una statua del busto di Ulisse. Si ritiene che il palazzo sorgesse proprio nella zona e sono stati trovarti dei reperti a poca distanza dal borgo.
Kioni è un grazioso villaggio turistico pedonalizzato, quindi offre una piacevole atmosfera di relax pur non mancando tutti i confort.
Da visitare anche il Monastero Kathara.
Se siete sulle tracce di Omero, non potete perdere la Grotta delle Ninfe, un anfratto in cui Ulisse avrebbe lasciato in custodia i propri averi e i gioielli ricevuti dai Feaci, l‘Acropoli di Alalkomenes dove Schliemann pensò di aver trovato il Palazzo di Odisseo e la Fonte Aretusa, dove il fedele Eumeo portava ad abbeverare i maiali di Ulisse.
Spiagge di Itaca
Tra le spiagge le più famose sono quella di Agios Ioannis, a 9 km da Vathi, e Polis, la spiaggia di sassi e acqua trasparente di Stavros. Aetos e Sarakiniko sono invece due spiagge sabbiose, mentre Dexa, secondo il mito, è la baia in cui approdò Ulisse.
Filiatro è la spiaggia più vivace di Itaca, vicina a Vathi.
Dove mangiare a Itaca
A Stavros c’è il ristorante Kanenas, ottima cucina greca con opzioni vegetariane e vegane.
Libri in vacanza a Itaca
Non si può partire per Itaca senza l’Odissea!
2 aprile 2020
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