Arte, architettura e colore nelle opere di Friedensreich Hundertwasser: tutto ciò a Vienna e dintorni.
Friedensreich Hundertwasser è un artista poliedrico: scultore, pittore, architetto, grafico, disegnatore di francobolli.
Nato a Vienna nel 1928 e morto nel 2000, è un anticipatore della bioarchitettura.
E’ da subito refrattario agli insegnamenti accademici, frequenta la scuola d’arte solo il tempo essenziale per apprendere le tecniche fondamentali, ma poi se ne discosta e struttura la sua esperienza attraverso viaggi in tutto il mondo: Europa, Marocco, Tunisia, Giappone, Nuova Zelanda, dove abita negli ultimi anni e dove è sepolto.
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| Hundertwasserhaus Vienna |
Da adolescente Hundertwasser vive a stretto contatto con la natura, inizia a dipingere usando colori sgargianti, forme morbide, astratte e a spirale e sviluppando una tecnica chiamata transautomatismo, cioè una pittura primitiva e istintiva generata dall’inconscio.
Nell’architettura applica sostanzialmente gli stessi principi adottati in pittura e progetta edifici liberi, colorati, ricoperti di vegetazione.
L’uomo è avviluppato in tre strati, la sua pelle, i suoi vestiti e i muri della sua casa….le finestre sono il ponte tra l’interno e l’esterno…sono come i pori della pelle. Le finestre sono l’equivalente degli occhi…. Così scrive Hundertwasser applicando all’architettura una visione olistica della progettazione, finalizzata al benessere psico-fisico dell’uomo in sintonia con la natura ed i ritmi biologici. L’abbandono della linea retta, l’utilizzo di forme morbide e colori, l’inserimento di essenze verdi come parte integrante dell’edificio lo portano a diventare acerrimo nemico del Razionalismo.
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| Kunsthaus Vienna |
Già i titoli…. cosa ne pensate? Io li trovo assolutamente poetici…
La sua opera architettonica più famosa è Hundertwasserhaus a Vienna, in Kegelgasse 36, realizzata tra il 1983 e il 1985.
L’edificio è dipinto con colori vivaci, nelle facciate curvilinee ci sono inserti policromi di ceramica riciclata, le finestre sono diverse una dall’altra e i 52 appartamenti hanno terrazze trasformate in giardini pensili.
Dove dormire a Vienna
Dopo tanta bellezza, posso consigliarvi un albergo di design, progettato dall’archistar Jean Nouvel: Sofitel Hotel
Le linee, al contrario di quelle disegnate da Hunderdtwasser, sono pure e rette, luce e vetro gli elementi fondamentali, come tutte le opere dell’architetto francese. In questa essenzialità formale si inseriscono però soffitti coloratissimi, con grandi pesci fluttuanti, specchi riflettenti ed elegantissime camere di design.
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| Sofitel hotel Vienna |
22 maggio 2020
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©UNA GOCCIA DI COLORE
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