Dopo l’immersione nel viola dei campi di lavanda di Sale San Giovanni, vi propongo di andare alla ricerca del suo colore complementare, il giallo.

Dove vedere i girasoli in Piemonte
Non ho un solo itinerario da suggerirvi: distese calde e sgargianti di girasoli si trovano infatti in molte campagne piemontesi durante i mesi estivi.
Potrete scegliere tra i dintorni del lago di Viverone, Rosignano Monferrato, Baldissero d’Alba, Cuccaro, Altavilla Monferrato, Castelletto Monferrato, Mombello: qui le colline si tingono di giallo offrendo uno spettacolo carico di energia e vitalità.

Cosa significa il termine girasole
Il nome del girasole, Helianthus, deriva dal greco: Helios significa sole e anthos fiore.
E’ una pianta magica perchè ruota la sua corolla offrendola ai raggi del sole ed ha sempre suscitato interesse e poesia al punto che Vincent Van Gogh ne ha fatto uno dei più noti soggetti delle sue tele provenzali.

Quando vedere i girasoli
Il periodo di fioritura dipende dalle caratteristiche climatiche e dalla composizione del terreno delle zone in cui i girasoli vengono coltivati. In Monferrato ha inizio di solito tra la fine di giugno ed i primi giorni di luglio e dura circa un mese.
Potrete vedere i campi di girasoli anche attraverso percorsi di Trekkking come quello che da Cella Monte raggiunge Rosignano Monferrato, un itinerario di circa 20 chilometri che si snoda tra i colori dei prati, i vigneti ed interessanti borghi antichi.
A Rosignano potrete ammirare il panorama anche da una rossa Big Bench.
Il finocchio selvatico
Se vorrete visitare le Langhe, a Sale San Giovanni troverete, oltre al viola della lavanda, prati gialli di Finocchio selvatico, da cui si ricavano oli essenziali e tisane dalle proprietà toniche e digestive.
Il finocchio, Foeniculum vulgare, è una pianta erbacea mediterranea conosciuta fin dall’antichità per il suo aroma.
Una curiosità: proprio da questa pianta è derivato il termine infinocchiare, nel senso di truffare, imbrogliare: il finocchio, utilizzato come antipasto, può infatti ingannare il gusto del cliente nei confronti di un vino di scarsa qualità. I suoi semi inoltre potrebbero essere usati per alterare il gusto del vino imbottigliato!

Elicriso
Ci sono poi infinite coltivazioni di elicriso, il cui olio essenziale ha proprietà antiinfiammatorie ed antidolorifiche e le piantine profumano di liquirizia.

Il nome anche in questo caso deriva dal greco: helios, sole e chrysos, oro. Si riferisce alla forma e al giallo dorato molto luminoso dei suoi fiori ed al fatto che la pianta viva in luoghi assolati.
L’Elicriso è conosciuto anche col nome di semprevivo, probabilmente perché conserva il colore dei fiori molto a lungo assieme al loro profumo.
27 luglio 2020
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