Questa volta si tratta del colore di porte e portoni dipinti: quelli di Maccagno Inferiore.
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| Le porte dipinte di Maccagno |
sorpreso, secondo la leggenda, da un temporale durante la traversata in
barca del lago. L’ospitalità deve essere stata decisamente gradita
dall’imperatore, tanto che conferì a Maccagno il titolo di feudo imperiale.
Il torrente
Giona segnò il limite del territorio privilegiato
concesso da Ottone: fu così che si originò la divisione tra Maccagno Superiore e Maccagno Inferiore o Maccagno Imperiale che acquisì addirittura il diritto di battere moneta con una propria zecca.
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| Urban Knitting a Maccagno Inferiore |
economico dell’antico borgo: torrette merlate, portali in pietra,
piccoli giardini all’italiana e, sulle pareti di alcuni palazzi, tracce
di affreschi con immagini votive e stemmi araldici. Ripide scalette e
caratteristici percorsi mettono in comunicazione questa strada con via della Bella, dove il tempo passato è testimoniato da suggestivi scorci.
Le porte dipinte di Maccagno
Ed è proprio nel centro storico di Maccagno Inferiore che dal 2016 artisti da tutta
Italia e dalla Svizzera hanno trasformato
usci, portoni, finestre in opere d’arte con l’obiettivo di realizzare nell’antico nucleo urbano un museo a cielo aperto. Arte e colori sono diventati i protagonisti grazie all’iniziativa dell’associazione Il ponte degli artisti che, guidata da Savi Arbola ed in collaborazione con l’Amministrazione comunale, ha deciso di dare un volto nuovo a portoni, stallette, cantine, porte, spesso fatiscenti ed inutilizzate, con l’intenzione di renderli ancora funzionanti e vitali.
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| Le porte dipinte di Maccagno |
finestra sul mare, l’ingresso di un’antica
macelleria in
un bosco alberato popolato da volti femminili, un uscio dimenticato in una coperta di lana variopinta con la tecnica dell’Urban Knitting.
Cinzianino, di giocare a tennis, beach volley e pattinare sulla pista di skateboard.
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| Aforismi di Alda Merini |
Architettura moderna a Maccagno
Come un ponte sulla foce del fiume Giona sorge il museo
Parisi-Valle, opera dell’architetto romano Maurizio Sacripanti. La struttura ha un’importante valenza simbolica perchè unisce Maccagno Superiore e Inferiore ed un rilevante pregio architettonico: nel 1992 ottenne il prestigioso Premio Nazionale IN/ARCH
1991-92 per un complesso edilizio direzionale, culturale e di servizio. All’interno è conservata una collezione
d’arte moderna e si tengono numerose mostre.
Dove mangiare a Maccagno
Se volete pranzare in riva al lago, il Ristorante Pizzeria Lido, via Gualtiero Berti 33, offre uno splendido panorama.
Nel centro storico, tra i portoni dipinti, potrete alloggiare alla Casa del borgo
Come arrivare a Maccagno
Vi lascio il link per visualizzare l’area del centro storico con le porte dipinte via Mameli via della Bella
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