Centro storico Oleggio-Italy
Il progetto di ristrutturazione di questo appartamento in nasce dall’incontro tra architettura storica e design contemporaneo. L’intervento ha avuto come obiettivo la conservazione degli elementi originari di maggior pregio, integrandoli con materiali, arredi e soluzioni progettuali capaci di rispondere alle esigenze dell’abitare moderno.
I soffitti lignei a cassettoni, le porte antiche, le decorazioni murali recuperate costituiscono la memoria dell’abitazione. A questi elementi si affiancano il pavimento in faggio, la cucina in acciaio, gli arredi essenziali, le strutture in alluminio e un progetto illuminotecnico contemporaneo.
Il risultato è un appartamento elegante e personale, nel quale antico e moderno non vengono semplicemente accostati, ma entrano in relazione attraverso un linguaggio architettonico coerente.
Recupero degli elementi storici dell’appartamento
Il progetto ha preservato e valorizzato le caratteristiche dell’edificio storico, evitando di trasformare gli interni in una ricostruzione nostalgica del passato.
I soffitti a cassettoni in legno sono stati recuperati e lasciati visibili, restituendo profondità e carattere agli ambienti. La tonalità scura del legno crea un forte contrasto con le pareti chiare e con gli arredi contemporanei, contribuendo a definire l’identità della zona giorno.
Anche le porte antiche, le cornici dipinte e le pannellature esistenti sono state integrate nel nuovo progetto. Le sfumature azzurro-verdi utilizzate per sottolineare modanature e riquadrature rendono leggibili le geometrie originarie senza appesantire gli spazi.
La ristrutturazione conserva così la stratificazione storica dell’abitazione, lasciando che ogni elemento continui a raccontare la propria epoca.
Affreschi antichi inseriti nell’architettura contemporanea
Uno degli aspetti più caratterizzanti del progetto è rappresentato dalle porzioni di affresco recuperate e trasformate in vere e proprie opere sospese nello spazio.
Per esporle ho progettato una tensostruttura su misura, composta da sottili elementi metallici ancorati a soffitto. La struttura sostiene i pannelli senza ricorrere a tradizionali pareti espositive e consente alle opere di essere osservate da differenti punti di vista.
L’affresco diventa così un elemento architettonico oltre che artistico: una presenza leggera che separa visivamente gli ambienti senza interrompere la continuità della zona giorno.
La trasparenza della struttura mette in relazione opera, arredi e architettura storica, evitando qualsiasi imitazione stilistica. È il dettaglio tecnico contemporaneo a permettere la valorizzazione dell’elemento antico.
Una zona giorno tra memoria e design
Il soggiorno è organizzato come una successione di ambienti comunicanti, caratterizzati dalla presenza del legno, dalle pareti decorate e da arredi dal disegno essenziale.
I divani bianchi alleggeriscono la composizione e creano un contrasto netto con il pavimento in faggio e con il soffitto ligneo. Le sedute contemporanee dialogano con il camino in marmo, con le opere antiche e con le porte storiche, dando vita a un ambiente equilibrato ma non convenzionale.
Le librerie in alluminio Minima di MDF introducono un materiale leggero e tecnologico. La loro struttura sottile evita di competere con le decorazioni esistenti e offre uno sfondo neutro a libri, oggetti e collezioni.
Anche l’illuminazione contribuisce alla lettura degli spazi. Sospensioni, cavi tesi e punti luce orientabili attraversano gli ambienti come segni grafici, illuminando sia le zone funzionali sia le opere d’arte. La luce contemporanea sottolinea il carattere storico dell’appartamento senza ricorrere ad apparecchi decorativi tradizionali.
Cucina in acciaio e legno
La cucina Ernestomeda interpreta il progetto attraverso un linguaggio più tecnico e funzionale. Le superfici in acciaio inox definiscono il piano di lavoro, lo schienale e le attrezzature, garantendo resistenza, igiene e facilità di manutenzione.

L’acciaio viene abbinato ad alcuni dettagli in faggio creando continuità con il resto dell’abitazione. I pensili con frontali traslucidi alleggeriscono la composizione superiore, mentre i vani a giorno rendono accessibili stoviglie e utensili.
La cucina assume così l’aspetto di uno spazio operativo professionale, ma rimane coerente con il calore dei pavimenti in faggio e con l’atmosfera domestica dell’appartamento.
Il bagno in beola bianca e faggio
Nel bagno principale la beola bianca è stata scelta per rivestire la zona della vasca e le superfici maggiormente esposte all’acqua. La pietra, caratterizzata da una texture fine e luminosa, viene accostata al faggio utilizzato per il pavimento e per le armadiature realizzate su misura.
La vasca è inserita all’interno di una composizione architettonica ordinata, con un basamento rivestito in pietra e mobili contenitore sviluppati sulle due pareti laterali. Ante complanari e nicchie illuminate permettono di organizzare gli oggetti mantenendo una percezione visiva pulita.
Le aperture illuminate interrompono la continuità delle superfici lignee e creano una luce calda e avvolgente. Il grande specchio amplifica la profondità del bagno e riflette la composizione, rendendo lo spazio più ampio e scenografico.
Un secondo bagno dal carattere scultoreo
Nel secondo bagno il progetto assume un carattere più sperimentale. Il lavabo a colonna in metallo lucido di Rapsel, insieme ai sanitari coordinati, diventa il fulcro visivo dell’ambiente.
Gli elementi riflettenti vengono collocati su una pedana in legno e accostati a una parete rivestita in faggio. Il contrasto tra la superficie naturale del legno e la brillantezza del metallo trasforma i sanitari in oggetti scultorei.
L’ambiente, pur di dimensioni contenute, viene percepito come una piccola architettura autonoma, definita dal cambio di quota, dalla luce incassata e dalla continuità materica.
Pavimenti in faggio e continuità degli interni
Il pavimento in faggio rappresenta l’elemento unificante dell’intero appartamento. La tonalità chiara e calda del legno accompagna il passaggio tra zona giorno, cucina e ambienti di servizio, creando continuità tra stanze differenti.
Il faggio mette in relazione i soffitti storici con gli interventi contemporanei e bilancia la presenza di materiali più freddi come acciaio, alluminio, vetro e pietra.
La palette complessiva si sviluppa attraverso pochi materiali riconoscibili:
legno di faggio, beola bianca, acciaio inox, alluminio, vetro e superfici chiare.
Una scelta controllata che permette agli affreschi, alle porte e agli elementi storici di mantenere il ruolo di protagonisti.

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