Il quartiere colorato di Rimini omaggio a Federico Fellini
Borgo San Giuliano è un coloratissimo quartiere di Rimini in cui tinte pastello o vivaci, suggestioni felliniane, murales dedicati ai caratteristici personaggi del borgo creano quell’atmosfera affascinante tipica di un luogo fortemente legato alla propria identità: un’antica comunità di pescatori che ha saputo valorizzare in modo creativo il tessuto urbano di appartenenza.
Storia del Borgo San Giuliano
Le prime case vennero costruite intorno all’anno Mille. Si trattava di piccole abitazioni di pescatori, marinai e artigiani. La parte più antica è costituita dal complesso benedettino dedicato ai Santi Pietro e Paolo e dalla Chiesa di San Giuliano Martire, edificata nell’XI secolo e restaurata nel ‘500 con forme rinascimentali. All’interno potrete vedere la pala d’altare Il martirio di San Giuliano, considerata una delle ultime e più significative tele del Veronese. Nel corso degli anni si susseguirono vari rimaneggiamenti urbanistici tra cui quello del 1932 che determinò la scomparsa di buona parte del borgo a ridosso del Ponte di Tiberio, maestosa struttura di epoca romana eretta sul Marecchia per decreto dell’Imperatore Augusto e completata dal suo successore Tiberio.
La Festa de’ Borg
L’iniziativa non solo riscosse successo, ma riuscì a salvare Borgo San Giuliano dal suo triste destino; da quel momento la Festa de’ Borg fu eletta a evento rappresentativo del quartiere, con cadenza biennale negli anni pari. La Società de’ Borg organizza la manifestazione a cui partecipa tutta la città e che permette di assaporare l’atmosfera di una Rimini in cui il tempo sembra essersi fermato. Le piazzette ed il dedalo di viuzze si trasformano in palcoscenici all’aperto, con animazioni, teatro di strada, musica e specialità gastronomiche.
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| Borgo San Giuliano Rimini |
A partire dagli anni ’80 quindi iniziò la ristrutturazione delle case: le pareti esterne vennero tinteggiate in un susseguirsi di gialli, rossi, blu, ocra, azzurri, i portoncini d’ingresso e le persiane dipinti con colori contrastanti, le finestre adornate di fiori.
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| Borgo San Giuliano Rimini |
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| Borgo San Giuliano Rimini |
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| Borgo San Giuliano Rimini |
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| Borgo San Giuliano Rimini |
- Via Dardanelli 10: qui nacque il regista ma l’edificio originale non esiste più, ora c’è una palazzina anni ’50
- Grand Hotel, considerato da Fellini luogo di sogno e magia e dove amava soggiornare nella suite 316
- Fellinia, gigantesca macchina fotografica nei pressi del Grand Hotel che riproduce le fattezze di una mitica Ferrania 35 mm in scala extra large
- le strade che collegano il lungomare con Viale Vespucci e Viale Regina Elena portano i nomi dei film di Fellini, mentre la via che attraversa il Parco Federico Fellini è dedicata a Giulietta Masina.
- la Palata, anche questo luogo di sogno e di immaginazione da cui, in Amarcord, partivano le imbarcazioni per andare a vedere il passaggio notturno nell’Adriatico del transatlantico Rex, il più grande costruito negli anni Trenta e affondato nel 1944 vicino a Trieste. La Palata è anche l’emblema de I Vitelloni, sebbene Fellini avesse girato le scene del film a Ostia e non a Rimini
- Piazzale Boscovich, meta invernale de I Vitelloni e teatro delle bravate di Scureza, il motociclista di Amarcord.
- Palazzo Dolci, in via Clementini n. 9, dove la famiglia Fellini si trasferì nel 1929. E’ la casa dell’adolescenza e del primo amore per Bianchina
- Cinema Fulgor, notevole edificio liberty e sala in cui il giovane Fellini cominciò a conoscere il mondo cinematografico
- Piazza Cavour, teatro ricostruito a Cinecittà delle più celebri sequenze di Amarcord
- Ponte di Tiberio: le Mille Miglia di Amarcord
- Civico Cimitero: La Grande Prua, il monumento di Arnaldo Pomodoro dedicato a Federico Fellini e Giulietta Masina.
12 giugno 2021
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