All’interno dell’Oasi Zegna, il parco naturale a libero accesso nelle Alpi Biellesi, tra maggio e giugno una valle si tinge di mille sfumature di rosa: è la Conca dei Rododendri.
Eletta in un sondaggio on-line del 2017 come la fioritura più bella d’Italia, si trova a 800 metri di altitudine, poco distante da Trivero Valdilana, sede ancora oggi del Lanificio Zegna e di Casa Zegna, archivio storico e polo museale.
Oasi Zegna-Conca dei Rododendri
Vi ho già parlato dell’Oasi Zegna nel mio articolo Dove vedere il Foliage in Piemonte: già, perchè l’Oasi Zegna offre spettacoli naturali, esperienze sensoriali e di benessere in tutte le stagioni.
Se la fioritura della Conca dei Rododendri regala infatti un coloratissimo panorama in primavera, il Bosco del Sorriso e i percorsi di Forest Bathing sono luoghi bioenergetici in ogni periodo dell’anno e particolarmente in autunno quando, accendendosi di gialli, arancioni e rossi intensi, esplodono nel meraviglioso tripudio cromatico del Foliage. Anche la Conca rimane comunque uno spettacolo nelle quattro stagioni, grazie ai bellissimi contrasti dei suoi faggi rossi con i frassini e le essenze arboree sempreverdi che incorniciano la valle: il silenzio e la pace sono interrotti solo dal cinguettio dei tanti uccelli che abitano i fitti alberi.
Oasi Zegna-Conca dei Rododendri
L’imprenditore tessile Ermenegildo Zegna, molto legato alla sua terra ed alla natura, iniziò negli anni ’30 una significativa opera di valorizzazione ambientale intorno a Trivero, avviando un massiccio piano di rimboschimento sulle pendici delle montagne circostanti grazie alla piantumazione di 500.000 alberi di conifere e facendo costruire la strada nota come Panoramica Zegna. Nel 1993 la terza generazione della famiglia ha creato l’Oasi Zegna, finalizzata alla conservazione del patrimonio naturale e ambientale nell’area di Trivero, in linea con i principi di sostenibilità del suo fondatore.
Oasi Zegna-Conca dei Rododendri
La Conca dei Rododendri ha assunto la fisionomia attuale negli anni ’60 grazie al progetto dell’architetto paesaggista Pietro Porcinai, che operò a Trivero tra il 1959 e il 1979, e dell’architetto Paolo Pejrone, autore del recente restyling.
Oasi Zegna-Conca dei Rododendri
Nella parte più bassa della valle è stata installata un’opera di Dan Graham: Two Way Mirror/Hedge Arabesque. Si tratta di una struttura in acciaio e vetro a riflessione differenziata che possiede una proprietà: da un lato è trasparente, dall’altro invece è come uno specchio in continuo mutamento a seconda delle condizioni luminose, atmosferiche, cromatiche. L’artista ne assembla le lastre in modo da aumentare gli angoli di rifrazione e il sovrapporsi delle immagini, permettendo ai visitatori di farsi avvolgere in un gioco di riflessi che moltiplicano la percezione del paesaggio circostante.
Oasi Zegna-Conca dei Rododendri
I percorsi sono adatti a famiglie, bambini e sportivi che desiderino praticare tutto l’anno attività fisica nel pieno rispetto degli ecosistemi ed anche per i cani vi è libero accesso, meglio però al guinzaglio per non disturbare la fauna locale. In un luogo così magico anche le barriere architettoniche sono finalmente scomparse e quindi anche i disabili possono percorrere i sentieri all’interno della Conca.
Oasi Zegna-Conca dei Rododendri
Dove mangiare alla Conca dei Rododendri In prossimità della Conca è stata allestita un’attrezzata area pic-nic, quindi il mio consiglio è di portarvi il pranzo al sacco e vivere fino in fondo la pace e la bellezza del luogo.