Stoccolma d’inverno è magica, con le poche ore di luce da sfruttare al massimo se si vuole visitare la città, con i tramonti lenti e rosati che salutano il breve giorno, con il vento, a volte freddo, a volte intenso, e le temperature non così rigide: come sostiene Greta Thunberg il cambiamento climatico è in atto, repentino, evidente.
Se non fosse per il vento a Stoccolma d’inverno non fa più così freddo.

Atterrati all’aeroporto di Arlanda vi consiglio di comprare subito un pass per i mezzi pubblici che nella capitale svedese sono molto efficienti: con poco più di 20 Euro per 72 ore potrete utilizzare metropolitana, autobus, tram, traghetti pubblici.
Esiste anche un pass che vi consente l’ingresso alle principali attrazioni della città: Go City pass all inclusive.
Per il centro città il treno Arlanda Express è comodissimo, in 20 minuti arriverete alla stazione centrale di Stoccolma.
Il centro storico è ben conservato, vivace, affollato, ma non caotico, con palazzi curati e alcune chiese degne di nota. Tanti negozi e ristoranti, i prezzi però non sono così a buon mercato. Potete esploralo autonomamente oppure prenotare un tour a piedi nella città vecchia.
Per visitare l’arcipelago di Stoccolma vi consiglio di partecipare ad una crociera privata con guida, in modo da farvi subito un’idea generale dello sviluppo della città.
Stortorget è, secondo me, la piazza più affascinante in Gamla Stan, con le caratteristiche case ocra e rosse di origine settecentesca.
A proposito di colori, vi consiglio di dedicare del tempo alla visita delle stazioni d’arte della metropolitana: un esempio di come il colore possa dare un nuovo volto agli elementi più banali, spesso fatiscenti, di una città.

Negli anni ’50 le artiste Vera Nilsson e Siri Derkert chiesero al consiglio cittadino un’arte fruibile da tutti. Il risultato fu che molte fermate del Tunnelbana vennero dipinte da artisti provenienti da tutta Europa.

T-centralen, Rad-huset, Fridhemsplan, Solna centrum, Stadion, Hotorget sono alcune delle fermate più affascinanti.

Ma i colori non finiscono qui: a Kista, facilmente raggiungibile con la linea blu, abbiamo visto due architetture contemporanee molto interessanti: Scandic Victoria Tower ed Ericsson Building 10.

E poi… guardatevi intorno… tanti colori che riqualificano edifici senza pregio architettonico, donando loro una nuova vita e una nuova immagine.
Se siete architetti, amanti dell’architettura o ambientalisti, vi consiglio di vedere la nuova opera dello studio BIG, inaugurata nel 2018, 79&park.
Un complesso residenziale ecosostenibile, progettato con moduli prefabbricati da 360×360 cm, in legno di cedro e vetro, innovativo come tutte le opere del grande studio danese, ormai la nuova archistar contemporanea.
Anche la nuova facoltà di architettura presso il Reale Istituto di Tecnologia è degna di nota, progettata dagli architetti Tham&Videgard.
E poi la biblioteca, il cimitero e il cinema disegnati da Asplund, l’Ericsson Globe (la più grande cupola al mondo), Norra Tornen, Stoccolma Waterfront… insomma, se amate l’architettura e volete andare oltre il Palazzo Reale o il Parlamento, a Stoccolma avrete molto da visitare.
Per quanto riguarda i musei vi consiglio il Vasa (biglietti on line sul sito del museo) e il Modern Museet, con opere importanti da Picasso a Braque, da Duchamp a Warhol e tante realizzazioni di Niki de Saint Phalle all’esterno. L’ingresso al Museo è gratuito.
Lo Skansen invece mi ha lasciato perplessa, gli animali sono comunque rinchiusi in una specie di zoo.
Ed infine, per una stupenda cenetta vegana a Sodermalm vi consiglio Herman, con un ricchissimo buffet e prezzi assolutamente contenuti rispetto al target svedese.
Libri in vacanza
Vi consiglio una Guida completa di Stoccolma di Lonely Planet. La trovate su Amazon a cui il mio blog è affiliato (per ogni acquisto riceverò una minima provvigione, un piccolo compenso per tutto il lavoro svolto…. e a voi non costerà nulla di più).
13 gennaio 2020
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