Oleggio, Italy
Arredo su misura e design contemporaneo in un appartamento storico
Questo progetto di interior design nasce dalla volontà di valorizzare il carattere originario di un appartamento situato all’interno di un palazzo storico, introducendo arredi contemporanei, mobili disegnati su misura e importanti icone del design.
L’intervento non ricerca un contrasto netto tra antico e moderno, ma costruisce un dialogo equilibrato tra l’architettura esistente e i nuovi elementi. I soffitti a volta, gli stucchi bianchi, le porte interne e gli arredi personalizzati diventano così parti di un unico progetto, nel quale colori, materiali e illuminazione contribuiscono a creare ambienti eleganti, accoglienti e fortemente caratterizzati.

Soffitti a volta, stucchi e tonalità verde polvere
Uno degli aspetti più significativi dell’appartamento è rappresentato dagli alti soffitti a volta, impreziositi da decorazioni e stucchi bianchi originali.
Per valorizzarne la profondità e rendere maggiormente leggibili i rilievi, le superfici delle volte sono state tinteggiate con una delicata tonalità di verde chiaro. Il colore crea uno sfondo morbido e raffinato, capace di sottolineare il disegno degli stucchi senza appesantire gli ambienti.
La stessa gamma cromatica è stata ripresa sulle porte interne, verniciate in un verde polvere desaturato. Questa scelta conferisce continuità all’intero appartamento e mette in relazione il corridoio, la zona giorno, la cucina e gli ambienti privati.
Il pavimento in legno, caratterizzato da una tonalità calda e piuttosto intensa, contribuisce a bilanciare i colori chiari delle pareti e dei soffitti.
La zona giorno e gli arredi disegnati su misura
Il soggiorno è organizzato attorno a una grande libreria progettata su misura, pensata non soltanto come contenitore, ma come vero elemento architettonico.
La struttura chiara è abbinata a ripiani in legno che introducono calore e profondità. La composizione alterna moduli di differenti dimensioni, vani aperti e due elementi più stretti dotati di piccoli cassetti in legno, collocati simmetricamente alla stessa altezza.
Ho studiato la libreria affinchè si integrasse con le proporzioni della stanza e con l’architettura storica, senza competere con gli stucchi e con le volte.
Anche il contenitore destinato al televisore è stato disegnato appositamente per questo appartamento. La televisione viene inserita in un mobile essenziale e discreto, che permette alla tecnologia di essere presente senza diventare il principale punto focale della stanza.
Divani Flexform e icone del design moderno
Al centro della zona conversazione trovano posto i divani Patrick di Flexform, rivestiti in una delicata tonalità azzurro chiaro tendente al verde acqua.
La struttura posteriore in legno e le proporzioni leggere delle sedute creano un interessante collegamento con i ripiani della libreria e con gli altri elementi lignei presenti nell’appartamento.
Accanto ai divani è collocata la celebre chaise longue oggi identificata come 4 Chaise longue à réglage continu, progettata da Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand. La sua struttura in tubolare metallico e il profilo ergonomico introducono nel soggiorno una presenza iconica, immediatamente riconoscibile ma perfettamente inserita nella composizione.
Il risultato è un ambiente nel quale i mobili contemporanei non cancellano la storia dell’edificio, ma la rendono ancora più evidente attraverso un attento gioco di differenze e corrispondenze.
Un progetto illuminotecnico costruito con lampade iconiche
L’illuminazione riveste un ruolo fondamentale nel progetto. Le lampade non sono considerate semplici sorgenti luminose, ma oggetti capaci di definire il carattere degli spazi.
Nel soggiorno sono presenti due lampade Fontana di FontanaArte, disegnate da Max Ingrand. Il vetro satinato e la luce diffusa producono un’atmosfera morbida, particolarmente adatta agli ambienti raccolti della zona conversazione. La lampada Fontana venne progettata nel 1954 ed è diventata una delle icone più riconoscibili del marchio.

Una presenza di particolare rilievo è la grande sospensione Sospesa, progettata da Umberto Riva per Barovier&Toso. Il volume in vetro, la struttura metallica visibile e il piccolo pendaglio inferiore trasformano la lampada in una scultura luminosa, capace di dialogare con le decorazioni del soffitto e con la verticalità della stanza.

Nel passaggio che separa la dispensa dalla cucina è stata invece collocata la Willydilly di Ingo Maurer. Il paralume bianco traslucido, avvolto liberamente attorno alla sorgente luminosa e fissato al cavo mediante una piccola molletta, genera una forma leggera e mutevole. Disegnata da Ingo Maurer nel 1983, la Willydilly è particolarmente adatta agli ingressi, ai corridoi e agli ambienti caratterizzati da soffitti alti.
La cucina su misura in acciaio e legno di faggio
La cucina è stata interamente disegnata su misura, sviluppando un preciso equilibrio tra materiali tecnici e superfici più calde.
Le basi, i cassetti, il piano cottura e il grande forno sono caratterizzati dalla presenza dell’acciaio, materiale resistente, funzionale e adatto a una cucina dall’impostazione quasi professionale.
La parte superiore è invece realizzata in legno di faggio. I pensili pieni si alternano alle ante centrali con vetro satinato, che alleggeriscono la composizione e lasciano intravedere in modo discreto le stoviglie.
Le lunghe maniglie metalliche, centrate sulle ante e coordinate a quelle delle basi, rafforzano il disegno orizzontale della cucina.
Lo schienale in acciaio crea una superficie continua e facilmente pulibile. La barra portaoggetti conserva alcuni utensili selezionati, mentre il bollitore in acciaio diventa un piccolo elemento funzionale e decorativo. L’insieme rimane ordinato, ma non perde il carattere autentico di uno spazio quotidianamente vissuto.
La cabina armadio in due tonalità di violetto
Anche la cabina armadio è stata progettata su misura.
La composizione utilizza due differenti tonalità di violetto: una più chiara per le ante e i cassetti e una più intensa per le strutture interne, le spalle e i ripiani.

La parete di fondo comprende vani a giorno per scatole e tessili piegati, affiancati da capienti armadi chiusi. Le ante sono caratterizzate da una sequenza di piccoli fori circolari, utilizzati come elemento grafico e funzionale.
Sul lato destro si sviluppano due ordini di appenderia e una cassettiera coordinata. L’organizzazione interna permette di mantenere abiti e accessori ben visibili, ma ordinati.
La porta d’ingresso alla cabina riprende il verde polvere delle altre porte dell’appartamento, stabilendo una continuità cromatica tra il corridoio e gli ambienti privati.
Le camere e il recupero degli arredi antichi
Nelle due camere da letto sono stati mantenuti e valorizzati letti antichi, scelti come testimonianza della storia familiare e come contrappunto agli elementi contemporanei presenti nel resto della casa.
Il loro inserimento evita un’impostazione eccessivamente uniforme e conferisce agli ambienti un carattere più personale. Le forme tradizionali dei letti dialogano con i soffitti, le porte verdi e il pavimento in legno, mentre gli elementi funzionali vengono trattati con un linguaggio più essenziale.
Un progetto unitario tra storia, arredo e illuminazione
Il progetto dimostra come sia possibile intervenire all’interno di un appartamento storico senza rinunciare alla contemporaneità.
Gli arredi su misura permettono di sfruttare con precisione gli spazi e di rispondere alle esigenze funzionali dell’abitare. Le icone del design, i pezzi antichi e le lampade selezionate costruiscono invece un ambiente stratificato, nel quale ogni oggetto possiede una propria identità.
Libreria, mobile porta TV, cucina e cabina armadio non sono elementi isolati, ma parti di un progetto complessivo, pensato per mettere in relazione l’architettura del palazzo con la vita contemporanea.
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